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Huawei 5G è boom in Europa

Huawei, il più grande fornitore mondiale di apparecchiature per le telecomunicazioni, ha dichiarato che più della metà dei contratti firmati finora per la fornitura di apparecchiature 5G di prossima generazione sono con operatori europei. Buone notizie dunque per chi intende sviluppare un software Magento api utilizzando la connessione 5G

Huawei ha assicurato 50 contratti commerciali 5G a livello globale, di cui 28 firmati in Europa, Chen Lifang, presidente del dipartimento per gli affari pubblici e le comunicazioni dei giganti delle telecomunicazioni, ha dichiarato giovedì a Bruxelles.

È successo per la società asiatica

La società con sede a Shenzhen, che guida le vendite globali di apparecchiature 5G, non ha rivelato i nomi dei suoi partner. I principali concorrenti di Huawei nello sviluppo della rete, la finlandese Nokia e la svedese Ericsson, hanno ottenuto 43 contratti e 22 contratti a partire dalla fine di giugno, rispettivamente. Il rivale crosstown di Huawei, ZTE, ha annunciato pubblicamente 25 accordi commerciali.

Huawei ha guadagnato 204,5 miliardi di yuan (29,8 miliardi di dollari) dall’Europa, dal Medio Oriente e dall’Africa – la sua più grande regione del mercato estero – nel 2018, secondo il suo rapporto annuale. Questo ha rappresentato circa il 28,4 per cento delle entrate totali e più del contributo congiunto di Americhe e Asia-Pacifico, escluse le regioni della Cina. Sul chi va là per il successo dunque anche i Magento developer.

L’Europa, che ha generalmente resistito alla pressione degli Stati Uniti per chiudere Huawei, è un mercato importante che la compagnia non poteva permettersi di perdere dopo una serie di divieti in Nord America e Oceania.

Huawei segue da vicino il quadro 5G dell’UE e sostiene pienamente questo quadro“, ha detto Chen alla tavola rotonda di Bruxelles giovedì, secondo la trascrizione dell’account Twitter ufficiale di Huawei UE.

Serve un meccanismo di gestione della sicurezza

Huawei non ha un meccanismo di gestione del rischio o di cibersicurezza con il governo cinese, ma solo con governi in Germania, Gran Bretagna e Canada, ha aggiunto, secondo il post di Twitter.

In Gran Bretagna, Huawei sta aiutando a sviluppare reti 5G per tutti e quattro i principali operatori di telefonia mobile del paese, anche se il governo deve ancora confermare se la società tecnologica cinese sarà autorizzata a costruire infrastrutture wireless 5G, secondo un rapporto pubblicato questo mese.

In seguito all’istituzione del laboratorio britannico, Huawei ha aperto a marzo il suo secondo laboratorio europeo per la sicurezza informatica a Bruxelles, in quanto la società cerca di placare le preoccupazioni dei governi locali e reagire alle accuse statunitensi secondo cui le sue apparecchiature rappresentano un rischio per la sicurezza nazionale.

Quale corso di formazione seguire per entrare nel mondo del lavoro IT? Alla scoperta del Corso VMware

Coloro che amano i computer, le nuove tecnologie e tutto ciò che ruota attorno al mondo IT, vorrebbero ovviamente poter trasformare questo loro amore, questa loro passione, in un lavoro a tutti gli effetti. Sì, perché portando avanti un’attività con piacere e con passione, è possibile non sentire mai il peso delle ore di lavoro e vivere ogni giorno con un immenso sorriso sulle labbra. Non solo, è anche importante ricordare che questa è una scelta più che azzeccata in quanto il mondo IT non è mai saturo: sempre in continuo movimento e in continua trasformazione, ha bisogno di nuove figure professionali debitamente formate, un mondo quello IT insomma che di opportunità lavorative ne offre davvero innumerevoli e che non conosce crisi.

Ma quale corso di formazione seguire per entrare nel mondo del lavoro IT a testa alta? Dobbiamo ammettere che sono numerosi i corsi di formazione che varrebbe la pena di intraprendere, ma quello che a nostro avviso è in assoluto il più adatto per i tempi che corrono è un Corso VMware che permette di diventare esperti di virtualizzazione. La virtualizzazione è un processo di cui infatti le aziende di oggi, di qualunque dimensione esse siano e qualunque sia il loro settore operativo, hanno un estremo bisogno, l’unico processo che consente loro di ridurre i costi e allo stesso tempo di migliorare in modo netto le loro performance, diventando molto concorrenziali sul mercato e avendo modo quindi di crescere senza difficoltà.

Sono molte le tipologie di virtualizzazione, tra cui:

  • Virtualizzazione del server. Grazie a questa tipologia di virtualizzazione si ha la possibilità di eseguire innumerevoli sistemi operativi su un unico server fisico. I vantaggi di questo processo sono una maggiore efficienza del server e dei singoli sistemi, velocità di esecuzione anche nel caso di carichi di lavoro particolarmente ingenti, riduzione dei costi, applicazioni che risultano sempre più performanti, server con maggiore disponibilità e da cui si elimina ogni complessità.
  • Virtualizzazione della rete. La riproduzione di una rete fisica in modalità virtuale consente di eseguire le applicazioni in modo performante. Essendo indipendenti dall’hardware è possibile anche ottenere una maggiore sicurezza.
  • Virtualizzazione del desktop. Grazie a questa tipologia di virtualizzazione si ottiene una più semplice gestione del proprio lavoro e si rende possibile una più semplice implementazione nelle filiali. Anche il lavoro per tutti i dipendenti delocalizzati o che operano da remoto magari utilizzando device mobile nonché per i collaboratori in modalità outsourcing risulta nettamente più semplice.

È bene scegliere un corso di formazione che consente di specializzarsi in una sola di queste tipologia di virtualizzazione oppure un corso che offre la possibilità di diventare esperti di ogni possibile virtualizzazione? Ovviamente è sempre meglio optare per un corso completo, che consente di diventare una figura professionale a tutto tondo, formata per garantire ogni virtualizzazione di cui le aziende possono avere bisogno, adatta ad entrare immediatamente nel mondo del lavoro. Ovviamente però il corso di formazione da solo non basta, deve trattarsi di un corso che consente l’accesso al test per il conseguimento del certificato delle competenze valido a livello europeo, che in questo caso prende il nome di Certificazione VMware Certified Professional vSphere Data Center Virtualization VCP-DCV 2019. Solo con questo certificato inserito nel proprio curriculum vitae è possibile infatti dare valore alle proprie competenze e fare in modo che il proprio profilo sia riconoscibile nella massa di profili che ogni giorno le aziende devono passare al vaglio.

È molto importante ricordare che per poter mettere in atto anche solo una tra le virtualizzazione che abbiamo sopra elencato, la teoria non è affatto sufficiente. Un buon corso di formazione quindi non dovrebbe mai essere meramente teorico, ma anche pratico, con laboratori che consentono di fare esperienze diretta di tutto ciò che un esperto di virtualizzazione deve fare durante la sua attività in un’azienda. I laboratori pratici dovrebbero sempre essere disponibili da remoto, ogni giorno inoltre e 24 ore su 24. In questo modo chi vuole ottenere una formazione invidiabile ha la possibilità di esercitarsi in ogni momento della giornata e ogni volta che ne sente la voglia o il desiderio, arrivando a diventare esperto in poco tempo, arrivando a diventare davvero la figura professionale che le aziende di oggi cercano e di cui hanno bisogno.

Come effettuare uno speed test da mobile

In questo articolo vorrei parlarti di come effettuare uno speedtest da smartphone oppure da mobile. In qualunque modo tu lo voglia chiamare, ti spiegherò come monitorare la velocità di connessione ad Internet tramite Wi-Fi oppure 4G. Se hai acquistato uno smartphone di ultima generazione e, al momento della navigazione su Internet, ti sei accorto che il tuo telefono naviga lentamene, qualsiasi browser tu utilizzi, allora ti consiglio di eseguire uno speed test per smartphone.

Sul web esistono numerosi siti e applicazioni che consentono in pochi minuti di analizzare la velocità di connessione ad Internet da mobile; ma quello che mi sento di consigliarti oggi è testvelocita.it. Uno speed test con testvelocita.it è utile qualora si riscontrino difficoltà di navigazione su Internet, difficoltà nel download delle applicazioni oppure di giochi per smartphone. Se hai notato un’eccessiva lentezza nello scaricare contenuti dal web direttamente sul tuo smartphone, allora è il caso di chiarire quali problematiche stia attraversando il tuo dispositivo mobile.

Dopo esserti accertato che lo smartphone funzioni correttamente, è arrivato il momento di testare la velocità di connessione, collegandosi a testvelocita.it.

Testvelocita.it è un sito di facile utilizzo: recandosi sulla home page e premendo sul riquadro “Iniziare speed test”, è possibile avere una panoramica delle funzioni vitali che garantiscono una velocità di connessione efficiente. L’analisi della velocità di connessione dello smartphone che si sta utilizzando viene effettuata in modo completamente gratuito e, per di più, velocemente. Dopo pochi secondi testvelocita.it fornirà all’utente dei dati fondamentali, che vedremo tra poco.

L’importanza di eseguire un test della velocità di connessione da smartphone sta nel fatto che, a volte, quando si sottoscrivono abbonamenti con i principali ISP, questi ci promettono determinate velocità di connessione. Testvelocita.it permette di capire se la velocità promessa dall’ISP, cioè l’Internet Service Provider, sia effettivamente quella che poi si utilizza durante la navigazione.

I valori che Testvelocita.it fornisce all’utente che fa una scansione sono la velocità di download, la velocità di upload, il ping ed il jitter. Vediamo più nel dettaglio che cosa significano questi valori, in modo tale da poter analizzare al meglio lo stato di salute della propria connessione ad Internet da smartphone.

La velocità di download indica il tempo impiegato dal mobile in uso a scaricare un determinato contenuto dalla rete: più alto sarà questo dato, meno tempo si impiegherà per scaricare musica, vedere filmati su YouTube oppure scaricare applicazioni di qualsiasi sorta dagli store. Una velocità di download compresa tra i 90 Mbit/s e 150 Mbit/s può dirsi veramente ottima.

La velocità di upload è sostanzialmente il tempo impiegato dal device in uso a compiere l’azione opposta a quella del paragrafo precedente, cioè a caricare un determinato contenuto dal dispositivo (connesso ad Internet) in rete. Anche qui, maggiore sarà questo valore, meno tempo si impiegherà, per esempio, a caricare allegati pesanti su dei drive oppure nella posta elettronica. Tuttavia, la velocità di Upload, a meno che non si abbia una connessione in fibra ottica che arriva direttamente dentro casa o in azienda (o in qualunque altro luogo da dove ci si connette), difficilmente supererà la soglia dei 20 Mbit/s.

Il ping indica invece il tempo, in millisecondi, che lo smartphone impiega per ottenere una risposta dal server. Minore sarà questo valore, migliore sarà (per esempio) l’esperienza di gioco online da smartphone e da mobile. Il ping è quel valore che viene tenuto in grande considerazione dai videogiocatori online di tutto il mondo. Avere un ping elevato avrà come conseguenza principale una scarsa performance a livello di gioco. Il jitter, infine, è l’ultimo valore che lo speed test di testvelocita.it fornisce all’utente. Questo non è altro che una stima di differenti misurazioni di ping ed indica proprio la stabilità della connessione ad Internet. Anche per quanto riguarda questo dato, minore risulterà dopo lo speed test, tanto più la connessione ad Internet potrà dirsi stabile.

Come scegliere il dominio di un sito di incontri

Avete deciso di aprire un sito di incontri? Non possiamo che dirvi che avete fatto una scelta eccellente, dato che il settore del dating online è senza alcun dubbio uno dei più fertili e uno tra quelli che continua a crescere in modo costante anno dopo anno. La vostra decisione insomma porterà non pochi soldi nelle vostre casse! Affinché questo sia possibile è però necessario creare un sito davvero impeccabile. Il primo passo da compiere? La ricerca delle parole chiave ovviamente, e subito dopo la scelta del dominio, una scelta quest’ultima che non potete assolutamente lasciare al caso.

La scelta del dominio deve sempre essere fatta dopo la ricerca delle parole chiave semplicemente perché, nel settore adult così come in realtà in ogni altro settore, sarebbe opportuno che il dominio fosse composto da una o due parole chiave che siano in grado di riassumere o simboleggiare il concetto erotico che state, con il vostro progetto online, cercando di dichiarare. Prendete, giusto per fare un esempio, Superincontri.com. Si tratta di un nome dominio immediato, che colpisce in modo diretto chi è alla ricerca di un incontro, che sa raccontare ciò che in questo sito sarà possibile trovare e che proprio per questo motivi può essere considerato davvero performante.

Come è facile capire da ciò che abbiamo appena affermato, non vi stiamo consigliando di fare affidamento sulle parole chiave per un migliore il posizionamento sui motori di ricerca. Questa è una regola che vale per molte altre tipologia di siti internet, ma non per i siti porno o per i siti di dating online. I vantaggi sono altri. Cerchiamo di spiegarli in modo un po’ più approfondito:

  • Branding. Con un nome dominio ben ponderato e che si basa sulle parole chiave che desiderate poter seguire, riuscite a creare un brand, a far sì insomma che il vostro sito internet assuma sulle spalle un’identità. Prima di scegliere le parole chiave su cui fare affidamento, sarebbe quindi opportune capire quale sia l’identità e l’indirizzo, il taglio se preferite questo termine, che desiderate dare alla vostra creazione online. Vedrete che in questo modo capire quali siano le parole chiave più pertinenti e su cui fare leva sarà molto semplice.
  • Maggiore visibilità. Anche se non otterrete un migliore posizionamento sui motori di ricerca, di certo ottenere una maggiore visibilità in quanto le parole chiave sono in grassetto nei risultati. Gli utenti che cercano proprio ciò che voi offrite, riusciranno a trovarvi quindi comunque più facilmente.
  • Se sono presenti parole chiave nel domain name del sito è più facile ottenere link più potenti e performanti, quindi un maggiore traffico.

Per riassumere, per scegliere il dominio di un sito di incontri è necessario fare una ricerca delle parole chiave più pertinenti e che meglio delle altre rispecchiano le ricerche del vostro target di riferimento. Tra queste scegliete quelle che meglio delle altre spiegano il servizio che voi offrite e la vostra identità e cercate di mischiarle tra loro, in un nome che sia immediato e chiaro da comprendere. Certo, avrete bisogno di un po’ di pazienza e magari anche dell’aiuto di collaboratori, colleghi, persino di amici, ma vedrete che alla fine riuscirete nell’impresa.

Adesso che avete il vostro nome dominio, dovete scegliere l’estensione. Per evitare ogni genere di problema, potete scegliere il classico .com, che deve essere considerato alla stregua di una vera e propria tutela. Difficile infatti che un sito .com venga considerato come capace di violare le leggi di un determinato paese. Non è detto però che sia la soluzione in assoluto migliore. Forse sarebbe potranno chiedere consiglio ad un esperto del settore che conosce il vostro specifico progetto. Da ricordare che l’estensione xxx, che è pensata proprio per i siti porno, è invece da evitare. È vero che con questa estensione si offre all’utente web il massimo della trasparenza. È chiaro infatti che si tratta di un sito porno o di incontri. Allo stesso tempo però è vero anche che i motori di ricerca potrebbero penalizzare siti con questa estensione. Meglio evitare, non sembra anche a voi?

Il nuovo portale dedicato alla scuola in ospedale

È stato presentato proprio in questi giorni il nuovo portale dedicato alla scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare, uno strumento questo di fondamentale importanza per poter garantire a tutti gli studenti ricoverati in ospedale o che non possono frequentare la scuola a causa di una malattia di poter ottenere comunque la giusta educazione. Ricordiamo che nel caso di bambini che non sono ricoverati in ospedale ma comunque costretti a casa, che il servizio è pensato per chi non può frequentare per più di 30 giorni, anche non continuativi. Spesso ci soffermiamo a guardare le difficoltà strettamente connesse alla salute che questi bimbi sono costretti a vivere, senza pensare che la loro routine quotidiana è stata distritta, che non hanno più i loro compagni al loro fianco ogni giorno, che a loro la scuola manca davvero molto.

Il portale offre un modo per contrastare il fenomeno dell’abbandono e della dispersione scolastica, che favorisce l’inclusione e che offre il diritto alla studio e alla continuità scolastica che tutti i bambini dovrebbero avere. Il nuovo portale consente di offrire un servizio migliore rispetto a quello disponibile sino ad oggi, un portale che risulta molto più vicino agli studenti e alle loro necessità e che garantisce l’utilizzo di nuove tecnologie più all’avanguardia per favorire lo studio e la comunicazione con i docenti. La qualità dell’offerta formativa per bambini e ragazzi ricoverati in ospedale o costretti a casa sta per fortuna migliorando notevolmente, grazie proprio alla presenza di questo portale e delle nuove tecnologie, ma anche grazie ad una costante formazione degli insegnanti e ad un collegamento che risulta sempre più puntuale con le proprie classi di appartenza, così che i bambini e i ragazzi malati insomma si sentano comunque vicini ai loro compagni, mai abbandonati, mai lasciati da soli.

Parlando di numeri, è importante ricordare che per l’anno scolastico 2017 2018 sono stati ben 68.900 gli studenti che hanno usufruito del servizio scuola in ospedale. Nella maggior parte dei casi, pari infatti al 70%, sono stati bambini della scuola uola dell’infanzia e della scuola primaria, mentre i bambini della scuola secondaria di II grado che hanno preso parte alle scuola in ospedale sono stati 6.000. I docenti coinvolti nel servizio sono stati ben 740. Vi ricordiamo che il servizio è attivo su tutto il territorio italiano, ma le regioni che lo hanno maggiormente utilizzato sono state Campania, Lazio, Liguria e Sicilia. Per quanto riguarda invece la scuola a domicilio per bimbi che seguono una terapia che non è compatibile con la frequentazione delle lezioni, sono stati 1.306 gli alunni che ne hanno usufruito.

Il portale https://scuolainospedale.miur.gov.it/sio/ è da considerarsi come di fondamentale importanza insomma per tutti i bambini malati e offre informazioni sempre aggiornate per gli studenti, ma anche per le famiglie, per le scuole e per gli ospedali, con anche un vero e proprio archivio di materiali e documenti e con un resoconto delle esperienze più significative che negli anni è stato possibile vivere. Un punto di riferimento insomma costante, che merita assolutamente di essere divulgato quanto più possibile in modo che non possa passare sotto silenzio.